B&B Sopra il Portico

Il “B&B Sopra il Portico” è parte di una struttura storica risalente al XV secolo. Rappresenta una corte costruita a fortezza, posta sopra un portico a tre vie attraversato da un’importante mulattiera che conduce alle contrade e ai paesi più in alto, sul versante di San Gallo....

Disponiamo di
tre camere da letto :
 
– Chambre des fleurs
– Chambre Dorèe
– Chambre Gymnase
 
tutte arredate in stile country.
 
IL PERCORSO DI LETTURA DELLE FIABE 2018
E’ ATTIVO!
 
Il bosco è pronto ad accogliere grandi e piccini che vogliano godersi la natura rilassandosi, divertendosi e leggendo le fiabe appese agli alberi. Le fiabe possono essere votate e i voti raccolti nel bosco concorreranno ad eleggere la fiaba regina del bosco.
 
Accorrete, la grande festa delle premiazioni
sarà il 15 luglio 2018!!
 
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Elfo Celeste
Architetto della Brughiera
 
Passeggiando per il Bosco della Brughiera, ci siamo imbattuti in uno dei suoi magici abitanti :

l’Elfo Celeste

Vogliamo condividere con voi la gioia dell’incontro e mostrarvi le sue stupefacenti creazioni, che arricchiscono il percorso di lettura!!
Nei dintorni si possono percorrere sentieri segnati e tenuti dall’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia(ANPI) sezione  Val Brembana,  per ricordare le vicende della lotta di liberazione in valle.
Su questi sentieri c’è la possibilità di usufruire di visite guidate (da concordare).
 
“Tra i sentieri vi vogliamo ricordare quello che porta a Cantiglio, piccolo borgo ai piedi del Cancervo.
Qui, nella notte tra il 3 e 4 dicembre del 1943 trovarono la morte tre combattenti sorpresi da un rastrellamento tedesco, alla ricerca di una banda partigiana che si era costituita recentemente sul Cancervo. Quella notte, rassicurati da una fortissima nevicata, i partigiani furono sorpresi da un centinaio di militi fascisti e una cinquantina di SS tedesche, che obbligarono il parroco della Pianca a far loro da guida. Furono trucidati Giorgio Issel, ebreo genovese, imparentato con la famiglia Cima di S. Giovanni Bianco, Evaristo Galizzi, di S. Giovanni Bianco, e il francese Raimond Marcel Jabin, mentre quattro partigiani che non avevano ancora impugnato le armi furono deportati nei campi di concentramento nazisti. I tedeschi incendiarono le baite e la chiesetta della frazione. Tutti gli anni la Sezione ANPI Val Brembana la prima domenica di Dicembre li ricorda con una cerimonia nel luogo dell’eccidio.”
 
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